Colorare una parola importante, tracciare una linea precisa, creare un titolo oppure provare il lettering: evidenziatori, fineliner e Brush Pen possono sembrare strumenti simili, ma sono pensati per utilizzi molto diversi.
Scegliere quello giusto permette non solo di ottenere un risultato migliore, ma anche di organizzare appunti, studio e progetti creativi in maniera più efficace.
Vediamo quindi quali sono le differenze tra evidenziatori, fineliner e Brush Pen, come utilizzarli e quando può essere utile combinarli.
Evidenziatori: per mettere in risalto le informazioni importanti
Partiamo dallo strumento che probabilmente tutti abbiamo utilizzato almeno una volta.
L’evidenziatore serve principalmente a far emergere parole, frasi e concetti all’interno di un testo.
La punta permette generalmente di ottenere un tratto sufficientemente ampio da coprire una riga di testo senza nasconderla completamente.
È particolarmente utile per:
- studiare libri e dispense;
- evidenziare parole chiave;
- distinguere argomenti;
- organizzare appunti;
- mettere in risalto scadenze e informazioni importanti.
Ma utilizzare tanti colori non significa necessariamente studiare meglio.
Come usare bene gli evidenziatori
Uno degli errori più frequenti è evidenziare troppo.
Se quasi tutta la pagina è colorata, diventa difficile capire quali siano davvero le informazioni importanti.
Meglio utilizzare il colore in modo selettivo, concentrandosi su parole chiave, definizioni, date, formule e concetti essenziali.
Può essere utile anche creare un semplice codice colore.
Per esempio, un colore per le definizioni, uno per le date e uno per le informazioni da ripassare.
Non è necessario utilizzare dieci colori diversi: poche categorie facili da ricordare sono spesso più efficaci.
Evidenziatori classici o colori pastello?
Gli evidenziatori non esistono soltanto nei tradizionali colori fluorescenti.
Le tonalità pastello sono diventate molto apprezzate per appunti, agende e Bullet Journal perché permettono di aggiungere colore con un risultato generalmente più delicato.
La scelta dipende soprattutto dall’utilizzo.
I colori molto vivaci sono ideali quando un’informazione deve saltare immediatamente all’occhio, mentre tonalità più morbide possono essere piacevoli quando si lavora su pagine ricche di appunti e colori.
E gli evidenziatori cancellabili?
Esistono anche evidenziatori cancellabili, utili per chi vuole poter correggere una parte evidenziata per errore.
Come per le penne cancellabili, è però importante ricordare che la tecnologia utilizzata può reagire alla temperatura. Per documenti che devono essere conservati inalterati nel tempo è quindi opportuno valutare strumenti più tradizionali.
Sul nostro blog abbiamo approfondito questo argomento nella guida dedicata alle penne cancellabili e ai loro pro e contro.
Fineliner: precisione prima di tutto
Il fineliner è uno strumento completamente diverso.
La sua caratteristica principale è la punta fine, pensata per creare linee precise e controllate.
È particolarmente adatto per:
- scrivere;
- creare schemi;
- tracciare tabelle;
- realizzare piccoli disegni;
- aggiungere dettagli;
- creare contorni;
- organizzare un Bullet Journal.
A seconda del prodotto, i fineliner possono essere disponibili in diversi colori e spessori.
Perché scegliere diversi spessori?
Lo spessore del tratto può cambiare molto il risultato.
Una punta molto fine è utile per dettagli, annotazioni piccole e disegni precisi. Una punta leggermente più larga può essere invece più adatta alla scrittura o ai titoli.
Utilizzare spessori differenti permette anche di creare una gerarchia visiva.
Per esempio, puoi usare un tratto più marcato per un titolo, uno medio per i sottotitoli e uno sottile per appunti e dettagli.
È un sistema semplice per rendere una pagina più ordinata senza dover utilizzare necessariamente molti colori.
Fineliner per prendere appunti
I fineliner possono essere utilizzati anche per gli appunti quotidiani, soprattutto da chi preferisce un tratto sottile e preciso.
Sono interessanti per creare schemi, mappe e diagrammi perché consentono di distinguere facilmente le diverse parti utilizzando colori differenti.
Bisogna però considerare anche la carta.
Come accade con altri strumenti a inchiostro, il risultato può cambiare in base a tipo e grammatura del foglio. Su alcune carte l’inchiostro può risultare più visibile sul retro o comportarsi diversamente.
Prima di realizzare un progetto importante può quindi essere utile fare una piccola prova.
Brush Pen: una punta che cambia con la pressione
Le Brush Pen si distinguono soprattutto per la loro punta flessibile.
A differenza di un fineliner, il tratto può cambiare spessore in base alla pressione esercitata.
Con una pressione leggera si ottiene una linea più sottile; aumentando la pressione, il tratto diventa più ampio.
È proprio questa caratteristica a renderle particolarmente apprezzate per:
- lettering;
- calligrafia creativa;
- titoli;
- decorazioni;
- illustrazioni;
- Bullet Journal;
- biglietti e progetti creativi.
Brush Pen e lettering
Uno degli utilizzi più conosciuti delle Brush Pen è il brush lettering.
Il principio di base consiste nel variare la pressione durante il movimento della penna: generalmente più leggera nei tratti verso l’alto e maggiore nei tratti verso il basso.
Sembra semplice, ma richiede un po’ di pratica.
Per chi inizia, è meglio concentrarsi prima sui singoli tratti e sulle lettere, senza preoccuparsi di creare immediatamente composizioni elaborate.
Il controllo della pressione diventa più naturale con l’esercizio.
Brush Pen con punta piccola o grande?
Non tutte le Brush Pen sono uguali.
Una punta più piccola può risultare più facile da controllare e permette di lavorare su lettere e titoli di dimensioni contenute.
Le punte più grandi sono invece interessanti per lettering di dimensioni maggiori, titoli molto visibili e progetti creativi più ampi.
Per chi si avvicina per la prima volta al lettering, provare dimensioni diverse aiuta a capire quale offre il controllo migliore.
Possono essere utilizzati insieme?
Assolutamente sì. Anzi, è proprio combinandoli che si possono ottenere pagine molto funzionali.
Immaginiamo, per esempio, una pagina di appunti.
Puoi utilizzare una penna o un fineliner per il testo, un evidenziatore per i concetti importanti e una Brush Pen per il titolo.
Oppure, in un Bullet Journal, puoi utilizzare il fineliner per costruire calendario e griglie, la Brush Pen per i titoli e gli evidenziatori per distinguere appuntamenti e categorie.
Tre strumenti diversi, ognuno con un compito preciso.
Quali scegliere per studiare?
Per lo studio, la combinazione più pratica è spesso penna o fineliner + evidenziatore.
Il primo serve per scrivere e creare schemi, il secondo per mettere in risalto ciò che bisogna ricordare.
Le Brush Pen possono essere utilizzate per titoli e organizzazione visiva, ma non sono indispensabili per prendere appunti efficaci.
Se l’obiettivo principale è studiare, è meglio privilegiare strumenti che rendano la pagina chiara e facile da rileggere.
Quali scegliere per un Bullet Journal?
Nel Bullet Journal tutti e tre possono trovare spazio.
Il fineliner è utile per strutturare le pagine, scrivere e creare piccoli elementi grafici.
Gli evidenziatori possono distinguere attività e categorie o semplicemente aggiungere un po’ di colore.
Le Brush Pen permettono invece di creare titoli e decorazioni attraverso il lettering.
Ma, come abbiamo spiegato nella nostra guida su come iniziare un Bullet Journal, non è necessario acquistare tutto subito.
Un quaderno e una buona penna sono sufficienti per cominciare. Gli altri strumenti possono essere aggiunti gradualmente.
Quali scegliere per disegnare e creare?
Qui fineliner e Brush Pen diventano particolarmente interessanti.
I primi sono adatti a contorni, tratteggi e piccoli dettagli, mentre le seconde consentono di creare tratti più espressivi grazie alla variazione dello spessore.
Anche gli evidenziatori possono essere utilizzati in maniera creativa, soprattutto per aggiungere campiture di colore, sfondi o elementi grafici.
La sperimentazione fa parte del divertimento: combinazioni diverse possono produrre risultati completamente differenti.
Evidenziatori, fineliner e Brush Pen appartengono allo stesso mondo della scrittura e della creatività, ma hanno funzioni differenti.
L’evidenziatore richiama l’attenzione.
Il fineliner offre precisione.
La Brush Pen permette di giocare con il tratto.
Non è quindi necessario scegliere uno escludendo gli altri. Il segreto è capire quale funzione serve in quel momento e utilizzare lo strumento più adatto.
Da Cartoleria Donati trovi evidenziatori, fineliner, strumenti per il lettering e tanti articoli per scrivere, studiare e dare spazio alla creatività.
Che tu voglia organizzare meglio gli appunti o iniziare a sperimentare con il lettering, puoi partire da pochi strumenti e scoprire gradualmente quelli più adatti al tuo modo di scrivere e creare.